Sognavamo una scuola che fosse una scuola, e non un erogatore di corsi di formazione.
Sognavamo una scuola con spazi didattici accoglienti e funzionali, attrezzati e comodi, una scuola luminosa.
Sognavamo una scuola con docenti interni, preparati ad insegnare e a produrre, insieme, impegnati nella creazione di un importante progetto formativo.
Sognavamo lezioni circolari, collaborative, attive, sognavamo di applicare le più recenti ed efficaci metodologie didattiche.
Sognavamo una scuola dove si studiasse Cinema, Grafica, Teatro, Fotografia, Fumetto, Musica, rappresentazione 3D dell'Architettura e del Design di prodotto, Web, Scrittura e dove i linguaggi dialogassero tra loro.
Sognavamo una scuola con ottocento allievi di dieci linguaggi tutti collegati fra loro.
Sognavamo una scuola con un teatro, un cinema, una galleria, dove si potesse ascoltare musica, guardare film.
Sognavamo una scuola piena di benessere, dove il difficile fosse chiamato solo complesso e lo studio fosse una ricerca di chiarezza.
Sognavamo una scuola dove tutti producessero qualcosa.