 |

Di Giulia Crepaldi
Con Alberto Onofrietti
|
| Quanto dura:
domande, domande
Ci si diverte: molto
Attori: uno, bravo
Di cosa parla: del bisogno
di sentirsi eroi e della ricerca della verità
Città:
una stanza.
Personaggi:: Benedetto
Cos'è lo Stagno?
è qualcosa che non può andare da nessuna parte o un luogo
a cui tutti, inevitabilmente, tendono.
|
Fuori: un governo dittatoriale e oppressore.
Dentro: Benedetto.
Il “nostro” eroe si trova rinchiuso nella sua stanza, che
è prigione e rifugio. La sua colpa è il suo talento, la
sua capacità di difendere le menti da influssi esterni.
Nell’attesa Benedetto comunica con l’esterno attraverso
il video (citofono e telefono), un video sempre acceso, su cui si rincorrono
immagini e parole. Parole… Stagno.
Cos’è Stagno?
Un acquitrino, un deodorante, un elemento metallico, una palude, un
rasoio, o un condimento per insalate? Stagno è qualcosa che non
può andare da nessuna parte o un luogo a cui tutti, inevitabilmente,
tendono.
Postremo stagnum calidae acquae introiit
Nella Stanza Sogno: la stanza è un sogno? Io sogno in una stanza?
E che succede fuori?
Nella Stanza Sogno , una fantascientifica claustrofobica
pièce sul bisogno di sentirsi eroi e sulla ricerca della verità. |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
:.
Giulia
Crepaldi
Nata a Novara,
il 17 Giugno 1981, Giulia Crepaldi è
una drammaturga diplomata alla Scuola
D’Arte Drammatica “Paolo
Grassi” di Milano. Ha due grandi
passioni: il teatro e la scrittura.
Per il teatro lavora come autore e assistente
alla regia, lo scorso anno ha scritto
e messo in scena a Palazzo Reale “Alla
luce di una bugia”, una drammaturgia
da “Le mille e una notte”.
Collabora con il settimanale l’Eco
Risveglio del Verbano e con diverse
agenzie di comunicazione.
:.
Alberto
Onofrietti
Nato il 5/12/81
a Bergamo, si diploma nel 2003 presso
la Scuola d’Arte Drammatica Paolo
Grassi dove lavora con Maria Consagra
e Paola Bigatto, con un saggio finale
diretto da Massimo Navone. Per la regia
di Claudio Longhi è in due produzioni
del Teatro degli Incamminati di Franco
Branciaroli, Cos’è l’amore
di F. Branciaroli e La peste di A. Camus
in coproduzione con il Teatro Stabile
di Torino.
Frequenta, nell’estate 2004, la
Scuola di perfezionamento per registi
e attori diretta da Luca Ronconi. Dopo
aver lavorato presso il Teatro Libero
di Milano in “Paragrafo 175”
di D. Daolmi, , è in Odissea,
una versione teatrale scritto e diretto
dal Premio Nobel per la Letteratura
Derek Walcott per Ortigia Festival 4
– Siracusa e Teatro Clàsico
di Mérida.
All’interno del Masterclass Casa
delle Scuole del Teatro presso il Piccolo
Teatro è di nuovo diretto da
Massimo Navone ne L’arma segreta
di Archimede di D. Solomon.
Per la regia di Robert Carsen al Piccolo
Teatro – Teatro Strehler è
in Madre Coraggio e i suoi figli, con
Maddalena Crippa, nella stagione 2005/2006.
|
| |
|
 |
 |
 |
 |
|
|
 |
 |
 |
 |
|
|